L’importanza delle coccole

L’importanza delle coccole

settembre 28, 2018 0 Di

L’importanza delle coccole…il tatto
I bambini piccoli sono molto sensibili alle carezze e ai tocchi gentili perché i recettori del tatto, che regolano il trasporto della sensibilità cutanea, sono i primi ad entrare in attività dopo il concepimento e già nei primi mesi di gravidanza trasmettono al neonato le sensazioni di sfioramento e carezze dell’unica fonte di contatto che il piccolo ha nella vita intrauterina: il liquido amniotico.

A ogni movimento della mamma il liquido amniotico fluttua, esercitando una leggera pressione, un ondeggiante massaggio liquido sull’intera superficie corporea del bambino e continuando quindi a stimolare la ricettività tattile delle cellule cutanee. Questa capacità è attiva più che mai alla nascita, quando il bambino ha già alcuni sensi ben sviluppati: l’udito, l’olfatto e il gusto ma, essendo in un mondo tutto nuovo non hanno ancora imparato altri strumenti di comunicazione. Attraverso il tatto, invece, la mamma può comunicare con il proprio bambino perché il piccolo comprende le carezze, gli sfioramenti, i baci, il fatto di essere tenuto tra le braccia della mamma. Questo tipo di contatto lo riporta nella sicurezza del grembo materno e per lui è sinonimo di felicità, serenità e benessere. Per i neonati, quindi, essere toccati è fonte di intenso benessere: ecco perché, nei reparti di neonatologia, si cerca di favorire il più possibile il contatto tra la mamma, papà e i piccoli prematuri.
E, poiché essere accarezzati è una fonte di piacere, il sistema nervoso del bimbo grazie a questo contatto secerne endorfine. Si tratta di ormoni naturali che si accompagnano a una situazione di benessere e che favoriscono il relax, il sonno e quindi tutti i benefici che derivano al bambino dal buon riposo. Conseguentemente il neonato cresce più sano perché si produce una maggior quantità di cellule di difesa immunitaria, lo sviluppo cognitivo sarà più completo e precoce e le coliche gassose saranno più in controllo. I bambini, di fatto, dialogano con la mamma proprio attraverso le coccole e le carezze. Tra le braccia dei genitori, poi, il tocco affettuoso è accompagnato da sguardi carichi di amore, sorrisi e parole dolci e sussurrate. Il bambino impara presto ad associare il piacere delle sensazioni tattili con il significato altrettanto piacevole delle parole affettuose e dei sorrisi e quindi compie un percorso di maturazione affettiva più completo e profondo. Oltre che con le coccole, i genitori possono favorire un legame più stretto con il bambino anche in altri modi: per esempio prendendosi cura di lui durante il bagnetto, un momento in cui le cure di mamma e papà sono accompagnate dal piacevole abbraccio dell’acqua tiepida oppure con un massaggio dopo il bagnetto, con due gocce di olio per bambini.